mobilizzazione della spalla

Capsulite adesiva (spalla congelata)

Che cos’è la capsulite adesiva?

La capsulite adesiva è una patologia della spalla, conosciuta anche come spalla congelata (frozen shoulder). Si manifesta con dolore e rigidità nei movimenti. È una malattia infiammatoria che colpisce la capsula che avvolge la testa dell’omero e la scapola. La capsula è una struttura formata da legamenti che permette alla spalla di essere stabile.


Chi colpisce?

La capsulite adesiva è più frequente tra i 45 e i 60 anni e colpisce soprattutto le donne (questo non esclude un’insorgenza in giovane età o in età avanzata). Le cause non sono ancora del tutto conosciute, ma si ipotizza un ruolo di predisposizione genetica o di cambiamenti ormonali. Anche gli uomini possono soffrirne, ma in misura minore. Questo tipo di capsulite si chiama “primaria” poiché non origina da nessuna altra patologia pregressa.

A volte la capsulite adesiva si presenta dopo un intervento chirurgico alla spalla o in seguito a una lussazione: in questi casi è importante segnalarlo all’ortopedico per impostare la riabilitazione più corretta. Questo tipo di capsulite si chiama “secondaria” poiché insorge a seguito di un trauma o un intervento chirurgico.


Sintomi

All’inizio compare dolore intenso, anche se i movimenti sono ancora possibili. Con il tempo la spalla diventa sempre più rigida e i movimenti si riducono su tutti i piani (le rotazioni della spalla sono i movimenti più complessi e quelli che si irrigidiscono più facilmente). Alcuni pazienti possono avere un esordio con grossa rigidità e non sentire troppo dolore.
Caratteristiche e sintomi frequenti:

  • difficoltà ad alzare il braccio,
  • impossibilità a portare la mano dietro la schiena (es. allacciarsi il reggiseno),
  • dolore notturno che disturba il sonno.

I sintomi si sviluppano lentamente e spesso senza traumi evidenti. A volte può essere scambiata per una lesione della cuffia dei rotatori. È quindi importante rivolgersi presto a un ortopedico per avere una diagnosi corretta e per poter essere indirizzato più velocemente possibile al trattamento più congruo.


Trattamento

La spalla congelata raramente richiede un intervento chirurgico.
Il percorso di cura solitamente prevede:

  1. Visita ortopedica → il medico ortopedico può proporre infiltrazioni di cortisone per ridurre dolore e infiammazione. Prima di fare la visita dal medico ortopedico è fondamentale fare una radiografia e una risonanza magnetica per escludere altre patologie con sintomi simili. Una volta che il medico ha accertato la diagnosi di capsulite adesiva o spalla congelata invierà il paziente al fisioterapista per iniziare un percorso riabilitativo.
  2. Fisioterapia → la fisioterapia fondamentale per recuperare progressivamente i movimenti con esercizi di stretching e, in seguito, di rinforzo muscolare. La fisioterapia deve essere quanto più possibile cauta e in assenza di dolore. Stretching molto intesi che provocano grosso dolore potrebbero infiammare ulteriormente il paziente. Il fisioterapista assegna anche degli esercizi da svolgere con costanza al paziente. La continuità a casa degli esercizi è molto importante per velocizzare ulteriormente i progressi.
  3. Terapie fisiche di supporto (tecarterapia, laserterapia) → per ridurre ulteriormente dolore e rigidità. La terapia fisica ha il vantaggio di non avere gli stessi effetti collaterali di FANS  e farmaci simili.

La durata della riabilitazione varia da 2-3 mesi fino a un anno, a seconda dei casi. La costanza nel trattamento è essenziale per evitare ricadute.

Casi di rigidità estrema che non migliora dopo un lungo periodo di fisioterapia (almeno 6/8 mesi) possono andare incontro a chirurgia. L’operazione chirurgica nel caso della capsulite adesiva consiste nel “rompere” le aderenze che si sono create e permettere nuovamente un movimento libero e fluido.


Si può prevenire?

Al momento non esistono metodi certi di prevenzione, poiché non conosciamo le cause precise dell’insorgenza della capsulite adesiva. Tuttavia, mantenere uno stile di vita sano e attivo, senza trascurare i primi segnali di dolore alla spalla, può aiutare a ridurre i rischi.


FAQ

Domande frequenti riguardo capsulite adesiva

La capsulite adesiva passa da sola?

No, tende a peggiorare se non trattata. Con la fisioterapia e le cure adeguate i sintomi migliorano gradualmente. Potrebbero essere necessarie delle infiltrazioni di cortisone per migliore più rapidamente la sintomatologia dolorosa.

Quanto dura la spalla congelata?

Può durare diversi mesi. La riabilitazione costante accelera i tempi di recupero.

Posso continuare a lavorare o fare sport?

Dipende dalla gravità. L’ortopedico e il fisioterapista possono consigliare attività compatibili e movimenti da evitare.


Consigli pratici per i pazienti

  • Rivolgiti subito a uno specialista ortopedico se sospetti una spalla congelata. Porta con te una radiografia recente e una risonanza magnetica della spalla interessata.
  • Segui con costanza il programma di fisioterapia, anche se i miglioramenti sono lenti.
  • Mantieni una postura corretta nella vita quotidiana e durante il lavoro.
  • Evita di forzare i movimenti: rischi di aumentare dolore e infiammazione. Fatti spiegare dal fisioterapista cosa puoi fare e cosa è meglio evitare (per il momento).
  • Cura il sonno: se il dolore notturno è forte, chiedi al medico strategie o farmaci di supporto.

Con la giusta terapia e pazienza, la maggior parte dei pazienti recupera bene la mobilità della spalla e torna a svolgere le normali attività quotidiane.


Comments

Una risposta a “Capsulite Adesiva (Spalla congelata)”

  1. […] patologie ormonali (come quelle legate alla menopausa) predispongono all’infiammazione e alla capsulite adesiva.Inoltre, disturbi come la cervicobrachialgia – un’infiammazione della zona cervicale – […]

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